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LA
METROPOLITANA DI CATANIA. Nel
corso del XX secolo e, in particolar modo, nel corso del secondo
dopoguerra, la pianta urbana della città di Catania si è andata
sempre più sviluppando sia sulla direttrice sud e sud-ovest, sia
sulla direttrice nord e nord-ovest, andando nei fatti a saldarsi con
tutti i piccoli comuni della cintura etnea collocati a sud
dell'imponente edificio vulcanico dell'Etna, comuni che - pure essi
- sono stati contestualmente interessati da un continuo sviluppo
urbanistico dovuto essenzialmente al grande flusso migratorio di
cittadini catanesi che, per svariati motivi (minor costo degli
immobili, desiderio di un ambiente meno oppresso dal traffico
urbano, ecc.), hanno preferito prendere casa al di fuori dei confini
storici del capoluogo etneo. In definitiva, quella che nel corso
degli ultimi decenni è andata nascendo e consolidandosi intorno a
Catania è una grande area metropolitana che - coi suoi circa
750.000 abitanti - è oggi una delle maggiori d'Italia: comprende
ben 27 comuni, Catania compresa. Le
aree metropolitane in Sicilia (Catania, Palermo e Messina) sono
state introdotte dalla Legge regionale 9/86, che ne individua le
caratteristiche all'art.19; esse corrispondono alle Città
Metropolitane, istituite in Italia dalla Legge 142/90.
Proprio
questo stato di cose ha fatto sempre più avvertire, già da qualche
decennio, la necessità di un sistema infrastrutturale di trasporto
metropolitano in grado di venire incontro alle esigenze di quella
grande mole di popolazione che ogni giorno entra ed esce dall'area
urbana catanese. Allo stesso tempo, la sempre più stretta
connessione territoriale tra Catania e i tanti comuni del suo
hinterland si è tramutata in livelli di traffico sempre più
elevati e intollerabili, tali da richiedere il ricorso a strumenti
urbanistici nuovi. Oggi, la strada che appare più convincente e che
- nonostante i molteplici ostacoli posti alla sua attuazione,
ostacoli comuni alla gran parte delle maggiori città metropolitane
italiane - sembra ormai stabilmente tracciata è quella di
coordinare lo strumento dei grandi parcheggi scambiatori (collocati
sulle direttrici di ingresso/uscita di Catania e destinati ad
assorbire la richiesta di lunga sosta) con la graduale espansione
della linea ferroviaria metropolitana e con la profonda
trasformazione dei trasporti urbani su gomma, il tutto condito dalla
costruzione - nei punti nevralgici del centro del capoluogo etneo -
di grandi parcheggi sotterranei destinati ad assorbire la richiesta
di sosta breve.
LA
METROPOLITANA DI FCE. Sin
dall'inizio, l'obiettivo è stato sempre quello di costruire una linea
metropolitana lunga complessivamente oltre 45 km. Per maggiore
chiarezza, l'intero tracciato può essere suddiviso in otto tratte (sette delle quali sono ben evidenziate nell'immagine
1) colleganti l'aeroporto internazionale Vincenzo Bellini
di Catania Fontanarossa con il comune di Adrano.
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Immagine
1 (clicca sull'immagine per ingrandire). |
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SITUAZIONE AGGIORNATA ALL'APRILE 2012 ||
La
prima tratta (colore rosso nell'immagine 1)
viene
inaugurata il 27 giugno 1999 ed entra in servizio l'11 luglio 1999: è la tratta Borgo - Porto, lunga
complessivamente 3.8 km e
dotata di 6 stazioni (Borgo,
Giuffrida, Italia, Galatea, Stazione FS,
Porto). Per 1,8 chilometri si sviluppa in galleria e a doppio
binario, articolandosi in 4 stazioni (Borgo, Giuffrida, Italia,
Galatea) mediamente distanziate di circa 600 metri l'una
dall'altra . Contestualmente è stata realizzata (ed è anch'essa in
esercizio dal 1999) una tratta di superficie ad un solo binario: lunga
2 chilometri, collega la stazione Galatea con il porto di Catania, con una fermata intermedia presso la stazione centrale FS di Catania.
Quando sarà
ultimata la tratta in galleria a doppio binario che collegherà la stazione
Galatea con piazza Giovanni XXIII (in cui si trova la stazione Centrale FS), alla tratta di superficie
Galatea - Porto resterà la sola funzione di collegamento con l'intera linea metropolitana, a servizio dei passeggeri che approderanno al porto di Catania o
che partiranno da esso.
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2 - La tratta Borgo - Porto, entrata in esercizio nel 1999. |
La
tratta Galatea - Giovanni XXIII (colore rosa
nell'immagine 1), lunga 900 metri, prevede una
sola nuova stazione, denominata appunto Giovanni XXIII: la
sua costruzione è in fase avanzata e l'entrata in esercizio è
fissata per l'estate del 2013.
Cantiere
aperto anche per la tratta immediatamente successiva,
la Giovanni XXIII - Stesicoro (colore blu
nell'immagine 1): lunga 1 chilometro,
con la sola nuova stazione Stesicoro, collegherà piazza
Giovanni XXIII (su cui si affaccia la stazione centrale FS) con il
centro storico di Catania. Gli accessi alla stazione Stesicoro,
infatti, si protenderanno sull'omonima piazza, tra le più
importanti e nevralgiche del centro storico cittadino. I lavori sono
ormai in fase molto avanzata e
l'entrata in esercizio è attesa per l'estate del 2013.
Spostando
l'attenzione verso nord, si lavora attualmente anche sulla tratta Borgo
- Nesima (colore arancione nell'immagine 1), lunga 3,1
chilometri con 4 nuove stazioni (Milo, Cibali,
S. Nullo, Nesima). L'entrata in esercizio è prevista
per l'estate del 2014.
Cruciale
è poi la realizzazione della tratta Stesicoro - Aeroporto
(colore azzurro nell'immagine 1). Lunga 6,9 chilometri, con le sue 8 nuove stazioni (San
Domenico,
Vittorio Emanuele, Palestro, San Leone, Verrazzano,
Librino, S. M. Goretti, Aeroporto) permetterà
di allacciare l'aeroporto internazionale Vincenzo
Bellini di Catania Fontanarossa al centro di Catania, con un collegamento veloce ed
efficiente. Già dal marzo 2006 esiste, per questa tratta, il
progetto definitivo. Dei 430 milioni di euro necessari per la costruzione
dell'intera tratta, allo stato attuale la FCE ha già a disposizione
90 milioni di euro, sufficienti a consentire la costruzione del
primo lotto funzionale (cioè il prolungamento della linea da piazza
Stesìcoro a via Vittorio Emanuele), lungo esattamente un chilometro
e 318 metri e comprendente le prime due stazioni (San Domenico
e Vittorio Emanuele). Il programma
della FCE è oggi quello di pubblicare, entro l'estate del 2012, il
bando di gara per la realizzazione dell'intera tratta, impiegando
poi (ad appalto aggiudicato) i 90 milioni già disponibili per la
costruzione del primo lotto funzionale e utilizzando successivamente,
per ampliare
la linea fino alla sua destinazione finale, ogni altro futuro finanziamento regionale e comunitario,
più facilmente reperibile in forza di un'infrastruttura già
avviata.
Progetto
definitivo approvato anche per la tratta Nesima
- Misterbianco centro (colore giallo nell'immagine 1). Su questa tratta, lunga
3,9 chilometri, è
prevista la realizzazione di 4 nuove stazioni: Fontana (in
corrispondenza dell'ospedale Garibaldi), Monte
Po, Misterbianco zona commerciale, Misterbianco centro.
Sono in corso di reperimento i fondi per procedere all'appalto:
precisamente, il 30 settembre 2009 è stato presentato a Roma -
unitamente al progetto della linea metropolitana pedemontana di FCE
- il
progetto completo dell'opera (con relativi allegati, schede tecniche
di fattibilità e valutazioni economiche necessarie). Si attende,
adesso, la pubblicazione della graduatoria nazionale dei
finanziamenti statali. Anche la Regione Siciliana, da parte sua, ha
inserito - con apposita delibera della propria Giunta - i progetti per lo sviluppo della metropolitana di Catania tra quelli
ufficialmente considerati come prioritari, impegnandosi
contestualmente al recupero delle risorse necessarie al
cofinanziamento.
Tempi
ancora lunghi per l'avvio dei lavori sulla nuova tratta Misterbianco
Centro - Paternò (colore grigio nell'immagine 1). Con una
lunghezza di 11,500 chilometri e 6 nuove
stazioni, tra cui Gullotta e Piano Tavola, è destinata
a sostituire il tracciato della Ferrovia Circumetnea attualmente in
esercizio sullo stesso itinerario. E' in corso la
redazione da parte di FCE il progetto esecutivo, che dovrebbe
essere pronto entro la fine del 2011. Successivamente dovranno
essere reperite risorse per circa 200 milioni di euro. Stando così
le cose, è ragionevole pensare che l'entrata
in esercizio del nuovo tracciato possa avvenire nel 2016.
Procede
spedito,
invece, il profondo rinnovamento del tracciato nella tratta Paternò - Santa Maria di
Licodìa - Biancavilla - Adrano (non
rappresentata nell'immagine 1) attualmente in esercizio. Proprio in questo ambito si
inquadra l'entrata in esercizio dei nuovi 6,8 chilometri che ricadono nel
territorio del comune di Santa Maria di Licodìa (2,5 chilometri inaugurati
nel settembre del 2009 e altri 4,3 chilometri inaugurati nel settembre del 2010), con
attive le due nuove stazioni di Santa Maria di Licodia sud e
di Santa Maria di Licodia centro. L'obiettivo del nuovo
tracciato, che si avvale anche di una moderna galleria di 2,5
chilometri che sottopassa tutto il centro urbano di Santa Maria di
Licodìa, è quello di seguire, rispetto al preesistente, un
andamento planimetrico più filante, con l'adozione di curve ad
ampio raggio e lunghi rettilinei, in maniera tale da garantire
maggiori velocità e confort a bordo dei treni. Per la primavera del
2011, è poi prevista l'entrata in esercizio di un'altra consistente
parte del nuovo tracciato, quella ricadente nel territorio del
comune di Adrano, con una nuova galleria di 2 chilometri e altre due
moderne stazioni, mentre è già stato firmato il contratto per
l'esecuzione dei lavori di ultimazione della galleria (lunga 3
chilometri) sottostante il comune di Biancavilla.
A
completamento della linea metropolitana, la FCE prevede anche la
costruzione di una ulteriore tratta (anche questa non rappresentata
nell'immagine 1) di collegamento tra le stazioni di Fontana/Monte
Po e quelle di Palermo/Verrazzano, in modo da
creare un anello urbano. Ma, verosimilmente, ciò avverrà ben oltre
il 2015.
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IL
PASSANTE FERROVIARIO METROPOLITANO DI RFI. Accanto
alla linea metropolitana progettata e realizzata da FCE -
Ferrovia Circumetnea, anche RFI - Rete Ferroviaria Italiana
sta lavorando per migliorare il servizio urbano della linea
ferroviaria nazionale che attraversa Catania da nord a sud, con il
raddoppio dell'intera tratta (da Catania Ognina a Catania
Bicocca), con l’inserimento di nuove fermate metropolitane e
con l’ammodernamento
di quelle esistenti. Tutto ciò è ben evidenziato nell'immagine 3: mentre
in rosso è indicato il programma di sviluppo della linea
metropolitana di FCE, in verde è tracciata la nuova linea
metropolitana di RFI. Le
fermate presenti sulla nuova linea saranno Ognina, Picanello, Europa,
tutte posizionate a nord della stazione ferroviaria di Catania
Centrale. A sud di Catania Centrale, invece, saranno in
un secondo tempo realizzate le fermate
di Duomo, Acquicella, Fontanarossa Librino, Bicocca.
Il progetto di RFI sul nodo
di Catania comprende anche l’interramento della linea ferroviaria
tra piazza Europa e piazza dei Martiri. Al momento del completamento
di tutti i lavori, le stazioni di interscambio con la rete ferroviaria
nazionale saranno Cannizzaro, Catania Centrale e Fontanarossa
Librino.
L’interscambio con la linea metropolitana di FCE, invece,
avverrà nelle stazioni di Catania Centrale e di Fontanarossa
Librino.
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3 - Metropolitana di FCE (in rosso) e Passante ferroviario
metropolitano di RFI (in verde). |
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SITUAZIONE AGGIORNATA AL MARZO 2012 ||
Attualmente i lavori
interessano
la tratta Catania Ognina - Catania Centrale. Nel 2010 sono
stati ultimati tutti i lavori di costruzione del nuovo binario (che
si sviluppa per il 60% in galleria): scavi, coibentazione e impermeabilizzazione
della nuova galleria Europa, collegamenti sotterranei di servizio tra la
canna della
nuova galleria e quella della galleria già precedentemente in uso, posa dell'impalcato del nuovo
cavalcavia ferroviario sopra il viale Ulisse, elettrificazione, armamento dei binari,
illuminazione, impianti tecnologici, impianti di sicurezza. La sua
entrata in esercizio è avvenuta nel dicembre di quell'anno. Ciò
nonostante, la tratta resta ancora temporaneamente operativa a
binario unico. Nel
2011, infatti, sono iniziati i lavori (tuttora in corso) di
riqualificazione e ammodernamento del vecchio binario (con
conseguente dirottamento di tutto il traffico ferroviario sul nuovo
binario) e di finitura delle tre nuove
fermate urbane di Ognina, Picanello e piazza Europa. Da notare che
la realizzazione di questa importante opera infrastrutturale avrà
notevole impatto anche su tutta la viabilità della zona, che sarà
completamente rivoluzionata: tra l'estate e l'autunno del 2012,
infatti, verrà posato e aperto al traffico viario anche il nuovo
cavalcaferrovia che - passando sopra la rinnovata linea a doppio
binario e "ricucendo" la via Fiume oggi tagliata in due
tronconi proprio dai nuovi binari che l'attraversano - collegherà
tra loro in sopraelevata i quartieri di Ognina e Picanello. Dalla
via Fiume sarà possibile anche accedere al futuro parcheggio che -
a servizio della nuova fermata Ognina - sorgerà nell'area
oggi utilizzata per la sosta dei mezzi di cantiere e per lo
stoccaggio dei materiali da costruzione. La chiusura di tutto il cantiere,
l'entrata in esercizio della tratta raddoppiata Catania Ognina -
Catania Centrale e l'apertura delle tre nuove fermate metropolitane sono
attese per l'inizio dell'estate 2013.
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4 - Passante
metropolitano di RFI, tratta Catania Ognina - Catania
Centrale.
Costruzione
del nuovo viadotto Ulisse: lavori in adiacenza al vecchio binario. |
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5 - Passante
metropolitano di RFI, tratta Catania Ognina - Catania
Centrale.
Portale
della nuova galleria Europa. |
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6 - Passante
metropolitano di RFI, tratta Catania Ognina - Catania
Centrale.
Costruzione
di un tratto di sede in trincea. |
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7 - Passante
metropolitano di RFI, tratta Catania Ognina - Catania
Centrale.
Costruzione
di un tratto di sede in affiancamento alla linea esistente. |
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8 - Passante
metropolitano di RFI, tratta Catania Ognina - Catania
Centrale.
Costruzione
della nuova galleria Europa. |
LA
METROPOLITANA PEDEMONTANA DI FCE. Il
sistema di trasporto delle due reti metropolitane di FCE e di
RFI è destinato ad essere integrato da un'ulteriore linea
metropolitana finalizzata ad intercettare i flussi degli spostamenti
lungo le principali direttrici nord-sud dell'hinterland catanese.
Questa linea attrarrà, in tal modo, una consistente percentuale del
traffico privato su gomma e, conseguentemente, consentirà di ridurre
notevolmente gli attuali livelli di congestione e i danni ambientali
derivanti dagli attuali consumi energetici e dai fenomeni di
inquinamento atmosferico ed acustico.
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9 -
La Metropolitana Pedemontana di FCE (in rosso), integrata
con la Metropolitana
di FCE
(in azzurro) e con il Passante ferroviario
metropolitano di RFI (in verde).
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Più
in dettaglio, la Metropolitana Pedemontana
collegherà la stazione Autostrada (prevista nei pressi della
barriera autostradale di Catania - San Gregorio) con la stazione Verga
(prevista nei pressi dell'omonima piazza catanese), attraversando i
territori dei comuni di San Gregorio di Catania, San Giovanni la
Punta, Sant'Agata Li Battiati, Tremestieri Etneo, Gravina
di Catania, Misterbianco e - infine - Catania. Complessivamente, il tracciato
si svilupperà lungo di 18,5 chilometri con 17 stazioni (una ogni 1,1
chilometri circa): Autostrada, Trappeto,
Battiati, Etna, Gravina, Galermo Nord, Tangenziale,
Galermo Sud, S. Sofia, Barriera, Canalicchio,
Nizzeti, Ulisse, Picanello, Abruzzi, Europa,
Verga.
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SITUAZIONE AGGIORNATA AL DICEMBRE 2009 ||
Per la realizzazione di questa
linea è stato redatto il progetto definitivo, nel quale è
stato previsto un costo (relativo ad opere civili, tecnologiche e a
materiale rotabile) pari a circa 775 milioni di euro ma, allo stato
attuale, è impossibile azzardare una previsione sui tempi necessari
per la sua concreta realizzazione.
Sono in corso di reperimento i fondi per procedere all'appalto:
precisamente, il 30 settembre 2009 è stato presentato a Roma -
unitamente al progetto definitivo della tratta Nesima -
Misterbianco centro della linea metropolitana di FCE - il
progetto completo dell'opera (con relativi allegati, schede tecniche
di fattibilità e valutazioni economiche necessarie). Si attende,
adesso, la pubblicazione della graduatoria nazionale dei
finanziamenti statali. Anche la Regione Siciliana, da parte sua, ha
inserito - con apposita delibera della propria Giunta - i progetti per lo sviluppo della metropolitana di Catania tra quelli
ufficialmente considerati come prioritari, impegnandosi
contestualmente al recupero delle risorse necessarie al
cofinanziamento.
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