IL PIANO DI MOBILITA' DI PALERMO. Quando parliamo di piano di mobilità di Palermo, intendiamo riferirci a tutto quel complesso di infrastrutture che - integrate tra loro - contribuiranno a cambiare, da qui a qualche anno, il volto della metropoli palermitana. In particolare, si tratta di quattro grandi progetti, tutti di natura ferroviaria: il passante ferroviario, l'anello ferroviario, la tranvia, la metropolitana leggera. Passiamo ad analizzarli uno ad uno.

 

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IL PASSANTE FERROVIARIO METROPOLITANO. I lavori che attualmente interessano il nodo ferroviario di Palermo rientrano sicuramente tra gli interventi più importanti che RFI - Rete Ferroviaria Italiana programma in Sicilia. La realizzazione del nuovo passante ferroviario palermitano rappresenta infatti uno degli assi portanti di quella trasformazione della rete di trasporto pubblico che - attraverso il potenziamento del servizio ferroviario metropolitano, collegato e integrato con linee tram, bus e parcheggi di interscambio - caratterizza tutte le grandi aree metropolitane italiane e dunque anche la metropoli palermitana.

 

 

Il nuovo passante ferroviario attraverserà Palermo e la sua area metropolitana, da Cefalù all'aeroporto di Punta Raisi: 90 km di percorso, 24 dei quali all'interno della città, con complessive 17 stazioni e 22 fermate. Al termine dei lavori, l'opera garantirà a Palermo un servizio ferroviario di tipo metropolitano, integrato con il Piano del Trasporto Pubblico di massa nell'area urbana di Palermo, con 6 stazioni e 17 fermate in ambito urbano e suburbano. Contribuirà inoltre al potenziamento dei collegamenti con l'aeroporto di Punta Raisi, tramite un servizio di frequenza cadenzata. Di più, il passante favorirà la mobilità dei flussi pendolari tra Palermo e i comuni di Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Cinisi e Terrasini, contribuendo così alla fluidificazione del traffico, anche attraverso la soppressione di tutti i passaggi a livello stradale.

Più nel dettaglio, sono previsti la realizzazione del sistema di comando e controllo (SCC) e il raddoppio della linea ferroviaria dalla stazione di Palermo Centrale/Brancaccio fino a Carini, da dove si diparte la linea a doppio binario elettrificata (da tempo già attiva) di collegamento con l'aeroporto "Falcone e Borsellino". Come appena accennato, nell'ambito dei lavori per la realizzazione del passante, verranno anche soppressi - tramite gallerie o sovrappassi - tutti i passaggi a livello cittadini: anche questo contribuirà a migliorare la circolazione del traffico veicolare. Il raddoppio della linea ferroviaria da Palermo Centrale/Brancaccio a Carini sarà affiancato - in tale tratta - dalla costruzione di 10 nuove fermate e dall'adeguamento di quelle già esistenti. Nel dettaglio, partendo dalla stazione di Palermo Centrale e andando in direzione aeroporto, le nuove fermate da realizzare sono: Guadagna, Giustizia, Colli, Lazio, Belgio, La Malfa, Sferracavallo, Kennedy. Andando invece in senso opposto, cioè in direzione Messina, le nuove fermate da realizzare sono quella di Brancaccio Residenziale e quella di Roccella. Le fermate già esistenti, che invece riceveranno grossi adeguamenti strutturali, saranno: Vespri, Orleans, Francia, Cardillo, Tommaso Natale, Capaci, Ciachea. Differenziate dalle semplici fermate per dimensioni e numero di soste dei treni sono  le stazioni. Sono 6 quelle previste da Palermo Centrale a Carini: Palermo Centrale, Notarbartolo (che fungerà anche da stazione d'interscambio tra il passante ferroviario e l'anello ferroviario), San Lorenzo Colli, Isola delle Femmine, Carini, Aeroporto. Anche le stazioni saranno fatte oggetto di adeguamenti strutturali finalizzati a migliorare accessibilità e fruibilità.

 

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Nel 2001 è stato completato il raddoppio della tratta da Carini a Piraineto (linea comune per Trapani) e all'aeroporto di Punta Raisi, mentre risale al 2002 l'elettrificazione della linea da Palermo Notarbartolo a Piraineto/Punta Raisi e da Piraineto a Cinisi/Terrasini. Per il 2012 è infine prevista l'attivazione del raddoppio della restante parte della linea del passante ferroviario. In particolare, l’intervento di raddoppio è stato suddiviso in tre tratte (ben evidenziate nell'immagine sopra riportata):

  • tratta A: Palermo C.le/Brancaccio - Notarbartolo 

  • tratta B: Notarbartolo - La Malfa  

  • tratta C: La Malfa - Carini   

I lavori, iniziati nel novembre del 2004 ma arrestatisi quasi subito (dapprima a causa della richiesta di alcune varianti e poi per il blocco dei finanziamenti statali), sono ufficialmente ripartiti il 22 febbraio 2008.

 

Lavori per la realizzazione della fermata Brancaccio residenziale (direzione Messina).

 

Lavori per la realizzazione della fermata Brancaccio residenziale (direzione Messina).

 

 

 

L'ANELLO FERROVIARIO. La realizzazione del completamento del cosiddetto anello ferroviario rappresenta una componente fondamentale del progetto di allacciamento del passante ferroviario metropolitano al centro di Palermo. Allo stato attuale, la linea collega (con due fermate intermedie: Imperatore Federico e Fiera) la stazione Notarbartolo alla fermata Giachery, con un primo tratto che corre in superficie e un secondo tratto che corre in trincea aperta; tutta la tratta è a binario singolo. Il programma di sviluppo di questa linea ferroviaria prevede l'istituzione di 4 nuove fermate, servendosi anche di un tunnel di circa 3 km.

Un primo stralcio dell'opera riguarderà il prolungamento della linea da Giachery a piazza Castelnuovo (Politeama) con una galleria di 1.7 km; un secondo stralcio permetterà la chiusura dell'anello, congiungendo piazza Castelnuovo (Politeama) alla stazione Notarbartolo con un ulteriore tunnel. Per l’intera tratta non è previsto il raddoppio della linea che quindi rimarrà a binario singolo, consentendo dunque un percorso circolare a senso unico per l'intera estensione della linea.

A lavori ultimati, le fermate saranno complessivamente 8. Esistono già la Notarbartolo, la Imperatore Federico, la Fiera, la Giachery. A queste se ne aggiungeranno altre 4: Libertà (che sorgerà sul tracciato già oggi in esercizio), Porto, Politeama, Malaspina.

A completamento e integrazione dell'opera, è prevista anche la costruzione di due attraversamenti pedonali sotterranei: uno collegherà la fermata Porto alla via Enrico Amari; un altro (del tipo a tappeto mobile) collegherà piazza Castelnuovo (Politeama) a piazza San Francesco di Paola, che si trova nelle immediate vicinanze del Palazzo di Giustizia (con relativa fermata del passante ferroviario metropolitano).

Dopo un periodo di intoppi amministrativi, l'inizio dei lavori per la realizzazione di questa importante infrastruttura sembra non essere più così lontano.

 

 

 

LA TRANVIA. La costruzione di una serie di linee tram è finalizzata a garantire un collegamento veloce ed efficiente tra il passante ferroviario metropolitano e i quartieri periferici distanti da esso. Tre sono le linee da realizzare complessivamente, due delle quali (la linea 2 e la linea 3) condividono parte del tracciato. L'estensione totale della tranvia palermitana sarà pari a 15 km; 40 le fermate previste.

 

Linea 1, Brancaccio - Palermo Centrale (5.5 km circa). Frequenza di passaggio: 5 minuti. Mezzi in uso: 9.

Linea 2, Borgo Nuovo - Palermo Notarbartolo (4,8 km circa). Frequenza di passaggio: 10 minuti. Mezzi in uso: 8.

Linea 3, Cep - Palermo Notarbartolo (5.9 km circa). Frequenza di passaggio: 20 minuti. Mezzi in uso: 8.

 

Il primo cantiere della linea 1 è stato inaugurato nel marzo del 2007, seguito poi dalla cantierizzazione delle altre due linee.

 

 

 

LA METROPOLITANA LEGGERA. Per metropolitana leggera s'intende una metropolitana che sfrutti convogli di piccola dimensione (fino a 210 passeggeri complessivi) che corrano su gomma anziché su ferro. Le piccole dimensioni dei mezzi usati, se da una parte limitano il numero massimo di passeggeri di volta in volta trasportabili, dall'altra consentono un sensibile abbattimento della frequenza di passaggio dei convogli: si può arrivare anche ad un convoglio ogni due minuti, nei momenti di traffico più intenso. La scelta progettuale per la metropolitana leggera di Palermo è ricaduta su convogli del tipo driveless (senza conducente).

Il progetto prevede la realizzazione di due linee che, condividendo le tratte periferiche, seguano tracciati autonomi nel tratto centrale andando a servire aree diverse del centro; il tutto curando l'interscambio con il passante ferroviario metropolitano, l'anello ferroviario e la tranvia. Per entrambe le linee di metropolitana leggera il percorso sarà in gran parte sotterraneo, con l'unica eccezione del tratto periferico che correrà da via Lanza di Scalea fino a Mondello. A lavori conclusi, la metropolitana leggera di Palermo potrà dunque contare su circa 17 chilometri di tracciato, 5 dei quali in superficie.

Nel dicembre 2008, il CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) ha stanziato circa 400 milioni di euro per l’opera; altri 300 milioni dovranno essere stanziati dalla Regione Siciliana, mentre la parte restante verrà messa dai privati che costruiranno e gestiranno la struttura, secondo il consolidato schema della finanza di progetto (project financing).