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P
I A N O D I M
O B I L I T A ' D I PA L E R M O |
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i
n q u e s t a p a g i n a :
01.
i l p i a
n o d i m o b i l i t à d
i P a l e r m o
02.
i
l p a s s a n t e f e r r o v i a r i o m
e t r o p o l i t a n o
03.
l ' a n e l l o
f e r r o v i a r i o 04.
l
a t r a n v i a 05.
l
a m e t r o p o l i t a n a l e g g e r a
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1 . I L P I A N O D
I M O B I L I T A ' D I P
A L E R M O
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Quando
parliamo di piano di mobilità di Palermo, intendiamo
riferirci a tutto quel complesso di infrastrutture che - integrate
tra loro - contribuiranno a cambiare, da qui a qualche anno, il
volto della metropoli palermitana. In particolare, si tratta di
quattro grandi progetti, tutti di natura ferroviaria: il passante
ferroviario, l'anello ferroviario, la tranvia, la metropolitana
leggera. Passiamo ad analizzarli uno ad uno.
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2 . I
L P A S S A N T E F E R R O V I A R I
O M E T R O P O L I T A N
O
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I
lavori che attualmente interessano il nodo ferroviario di Palermo
rientrano sicuramente tra gli interventi più importanti che RFI
- Rete Ferroviaria Italiana programma in Sicilia. La
realizzazione del nuovo passante ferroviario palermitano rappresenta
infatti uno degli assi portanti di quella trasformazione della rete
di trasporto pubblico che - attraverso il potenziamento del servizio
ferroviario metropolitano, collegato e integrato con linee tram, bus
e parcheggi di interscambio - caratterizza tutte le grandi aree
metropolitane italiane e dunque anche la metropoli palermitana.
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Il
nuovo passante ferroviario attraverserà Palermo e la sua area
metropolitana, da Cefalù all'aeroporto di Punta Raisi: 90 km di
percorso, 24 dei quali all'interno della città, con complessive 17
stazioni e 22 fermate. Al termine dei lavori, l'opera garantirà a
Palermo un servizio ferroviario di tipo metropolitano, integrato con
il Piano del Trasporto Pubblico di massa nell'area urbana di
Palermo, con 6 stazioni e 17 fermate in ambito urbano e suburbano.
Contribuirà inoltre al potenziamento dei collegamenti con
l'aeroporto di Punta Raisi, tramite un servizio di frequenza
cadenzata. Di più, il passante favorirà
la mobilità dei flussi pendolari tra Palermo e i comuni di Isola
delle Femmine, Capaci, Carini, Cinisi e Terrasini, contribuendo così
alla fluidificazione del traffico, anche attraverso la soppressione
di tutti i passaggi a livello stradale.
Più
nel dettaglio, sono previsti la realizzazione del sistema di comando
e controllo (SCC) e il raddoppio della linea ferroviaria dalla
stazione di Palermo Centrale/Brancaccio fino a Carini, da
dove si diparte la linea a doppio binario elettrificata (da tempo già
attiva) di collegamento con l'aeroporto "Falcone e
Borsellino". Come appena accennato, nell'ambito dei lavori per
la realizzazione del passante, verranno anche soppressi - tramite
gallerie o sovrappassi - tutti i passaggi a livello cittadini: anche
questo contribuirà a migliorare la circolazione del traffico
veicolare. Il raddoppio della linea ferroviaria da Palermo
Centrale/Brancaccio a Carini sarà affiancato - in tale tratta -
dalla costruzione di 10 nuove fermate e dall'adeguamento di quelle
già esistenti. Nel dettaglio, partendo dalla stazione di Palermo
Centrale e andando in direzione aeroporto, le nuove fermate da
realizzare sono: Guadagna, Giustizia, Colli, Lazio,
Belgio, La Malfa, Sferracavallo, Kennedy.
Andando invece in senso opposto, cioè in direzione Messina, le
nuove fermate da realizzare sono quella di Brancaccio
Residenziale e quella di Roccella. Le fermate già
esistenti, che invece riceveranno grossi adeguamenti strutturali,
saranno: Vespri, Orleans, Francia, Cardillo,
Tommaso Natale, Capaci, Ciachea. Differenziate
dalle semplici fermate per dimensioni e numero di soste dei treni
sono le stazioni. Sono 6 quelle previste da Palermo
Centrale a Carini: Palermo Centrale, Notarbartolo
(che fungerà anche da stazione d'interscambio tra il passante
ferroviario e l'anello ferroviario), San Lorenzo Colli, Isola
delle Femmine, Carini, Aeroporto. Anche le
stazioni saranno fatte oggetto di adeguamenti strutturali
finalizzati a migliorare accessibilità e fruibilità.
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Nel
2001 è stato completato il raddoppio della tratta da Carini a
Piraineto (linea comune per Trapani) e all'aeroporto di Punta Raisi,
mentre risale al 2002 l'elettrificazione della linea da Palermo
Notarbartolo a Piraineto/Punta Raisi e da Piraineto
a Cinisi/Terrasini. Per il 2012 è infine prevista
l'attivazione del raddoppio della restante parte della linea del
passante ferroviario. In particolare, l’intervento di raddoppio è
stato suddiviso in tre tratte (ben evidenziate nell'immagine sopra
riportata):
-
tratta
A: Palermo C.le/Brancaccio - Notarbartolo
-
tratta
B: Notarbartolo - La Malfa
-
tratta
C: La Malfa - Carini
I
lavori, iniziati nel novembre del 2004 ma arrestatisi quasi subito
(dapprima a causa della richiesta di alcune varianti e poi per il
blocco dei finanziamenti statali), sono ufficialmente ripartiti il
22 febbraio 2008.
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Lavori per la
realizzazione della fermata Brancaccio residenziale (direzione
Messina). |
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Lavori per la
realizzazione della fermata Brancaccio residenziale (direzione
Messina). |
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3 . L ' A N E L L
O F E R R O V I A R I
O
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La
realizzazione del completamento del cosiddetto anello ferroviario
rappresenta una componente fondamentale del progetto di
allacciamento del passante ferroviario metropolitano al centro di
Palermo. Allo stato attuale, la linea collega (con due
fermate intermedie: Imperatore Federico e Fiera) la stazione
Notarbartolo alla fermata Giachery, con un primo
tratto che corre in superficie e un secondo tratto che corre in
trincea aperta; tutta la tratta è a binario singolo. Il
programma di sviluppo di questa linea ferroviaria prevede
l'istituzione di 4 nuove fermate, servendosi anche di un tunnel di
circa 3 km.
Un
primo stralcio dell'opera
riguarderà il prolungamento della linea da Giachery a piazza
Castelnuovo (Politeama) con una galleria di 1.7 km; un secondo
stralcio permetterà la chiusura dell'anello, congiungendo piazza
Castelnuovo (Politeama) alla stazione Notarbartolo con un
ulteriore tunnel. Per l’intera tratta non è previsto il raddoppio
della linea che quindi rimarrà a binario singolo, consentendo
dunque un percorso circolare a senso unico per l'intera estensione
della linea.
A
lavori ultimati, le fermate saranno complessivamente 8. Esistono
già la Notarbartolo, la Imperatore Federico, la Fiera,
la Giachery. A queste se ne aggiungeranno altre 4: Libertà
(che sorgerà sul tracciato già oggi in esercizio), Porto, Politeama,
Malaspina.
A
completamento e integrazione dell'opera, è prevista anche la
costruzione di due attraversamenti pedonali sotterranei: uno
collegherà la fermata Porto alla via Enrico Amari; un altro (del
tipo a tappeto mobile) collegherà piazza Castelnuovo (Politeama) a
piazza San Francesco di Paola, che si trova nelle immediate
vicinanze del Palazzo di Giustizia (con relativa fermata del
passante ferroviario metropolitano).
Dopo
un periodo di intoppi amministrativi, l'inizio dei lavori per la
realizzazione di questa importante infrastruttura sembra non essere
più così lontano.
La
costruzione di una serie di linee tram è finalizzata a garantire un
collegamento veloce ed efficiente tra il passante ferroviario
metropolitano e i quartieri periferici distanti da esso. Tre sono le
linee da realizzare complessivamente, due delle quali (la linea 2 e
la linea 3) condividono parte del tracciato. L'estensione totale
della tranvia palermitana sarà pari a 15 km; 40 le fermate
previste.
Linea
1, Brancaccio - Palermo Centrale (5.5 km circa). Frequenza di
passaggio: 5 minuti. Mezzi in uso: 9.
Linea
2, Borgo Nuovo - Palermo Notarbartolo (4,8 km circa). Frequenza
di passaggio: 10 minuti. Mezzi in uso: 8.
Linea
3, Cep - Palermo Notarbartolo (5.9 km circa). Frequenza di
passaggio: 20 minuti. Mezzi in uso: 8.
Il
primo cantiere della linea 1 è stato inaugurato nel marzo del 2007,
seguito poi dalla cantierizzazione delle altre due linee.
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5 . L
A M E T R O P O L I T A N A L E G G E
R A |
Per
metropolitana leggera s'intende una metropolitana che sfrutti
convogli di piccola dimensione (fino a 210 passeggeri complessivi)
che corrano su gomma anziché su ferro. Le piccole dimensioni dei
mezzi usati, se da una parte limitano il numero massimo di
passeggeri di volta in volta trasportabili, dall'altra consentono un
sensibile abbattimento della frequenza di passaggio dei convogli: si
può arrivare anche ad un convoglio ogni due minuti, nei momenti di
traffico più intenso. La scelta progettuale per la metropolitana
leggera di Palermo è ricaduta su convogli del tipo driveless (senza
conducente).
Il
progetto prevede la realizzazione di due linee che, condividendo le
tratte periferiche, seguano tracciati autonomi nel tratto centrale
andando a servire aree diverse del centro; il tutto curando
l'interscambio con il passante ferroviario metropolitano, l'anello
ferroviario e la tranvia. Per entrambe le linee di
metropolitana leggera il percorso sarà in gran parte sotterraneo,
con l'unica eccezione del tratto periferico che correrà da via
Lanza di Scalea fino a Mondello. A lavori conclusi, la metropolitana
leggera di Palermo potrà dunque contare su circa 17 chilometri di
tracciato, 5 dei quali in superficie.
Nel
dicembre 2008, il CIPE (Comitato Interministeriale per la
Programmazione Economica) ha stanziato circa 400 milioni di euro per
l’opera; altri 300 milioni dovranno essere stanziati dalla Regione
Siciliana, mentre la parte restante verrà messa dai privati che
costruiranno e gestiranno la struttura, secondo il consolidato
schema della finanza di progetto (project financing).
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