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IL
PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA. La
storia di un collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto di
Messina è antica di secoli: già al tempo dei Romani, si cercava di
trovare una soluzione che unisse fisicamente la Sicilia alla
penisola italica. Oggi, nel XXI secolo, esistono tecnologie e
materiali che rendono possibile la realizzazione di un'opera del
genere.
Dopo tanti studi e tanti progetti, tante analisi e tanti
approfondimenti, sembra oggi non essere più azzardata la speranza che il
sogno si concretizzi. Il
progetto del ponte sullo Stretto prevede in via definitiva un ponte
con le seguenti caratteristiche:
=
ponte sospeso a campata unica, con impalcato in acciaio e composto
da tre cassoni indipendenti
=
altezza sul livello del mare delle torri di ancoraggio dei cavi
portanti:
382,60 metri
=
lunghezza complessiva della struttura: 3.666 metri
=
lunghezza della luce della campata centrale: 3.300 metri
=
lunghezza delle luci delle campate laterali: 960 metri (lato
Sicilia) e 810 metri (lato Calabria)
=
larghezza dell'impalcato sospeso: 60,4 metri
=
altezza massima del piano carrabile sul livello del mare: 76,76
metri (al
centro della luce centrale)
=
lunghezza dei cavi portanti tra gli ancoraggi: 5.300 metri
=
diametro di ciascun cavo portante: 1,24 metri
=
struttura di ciascun cavo portante: 44.352 fili in acciaio dal
diametro di 5,38 mm ciascuno
=
area trasversale dei cavi portanti: 4 m2
=
interasse tra le coppie dei cavi portanti: 52 metri
=
larghezza del canale navigabile centrale: 600 metri
=
altezza del canale navigabile centrale: 65 metri
=
peso strutturale dell'impalcato: 70.500 tonnellate
=
peso strutturale di ogni torre di ancoraggio: 54.100 tonnellate
=
peso complessivo dei cavi principali: 166.600 tonnellate
=
direzione nord: 3 corsie autostradali (normale, sorpasso,
emergenza), 2 linee ferroviarie (linea, manutenzione), 1 corsia di
servizio (per soccorso e manutenzione)
=
direzione sud: 3 corsie autostradali (normale, sorpasso, emergenza),
2 linee ferroviarie (linea, manutenzione), 1 corsia di servizio (per
soccorso e manutenzione)
=
traffico viario smaltibile: 6.000 veicoli/ora (144.000
veicoli/giorno)
=
traffico ferroviario smaltibile: 200 treni/giorno
=
resistenza antisismica: superiore a scosse di magnitudo 7,1 Scala Richter
=
resistenza ai venti: venti con velocità di 220 km/h
=
vita di servizio stimata: 200 anni
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sezione
trasversale dell'impalcato del ponte |
Gli
accessi al ponte saranno localizzati, per la Sicilia, in un'area
contigua alla periferia nord di Messina (località Ganzirri) e, per la Calabria, in
un'area della periferia nord di Villa S. Giovanni (località
Cannitello). Verranno
realizzati collegamenti stradali all'aperto e in galleria per un
totale di 24 km per sponda, nonché raccordi ferroviari per un
totale di 36,5 km per sponda.
Si
tratta di un'opera strategica, necessaria sotto diversi punti di
vista. Al di là della maggiore praticità intrinseca nell'esistenza
di un collegamento stabile tra le due sponde dello Stretto, il ponte
consentirà anche un sostanziale abbattimento dei costi e dei tempi
di attraversamento per le merci nelle due direzioni (verso Sud e
verso Nord), con notevole beneficio e accrescimento della
competitività delle aziende operanti in Sicilia. Basti solo pensare
che sulla sponda siciliana, il terminal di Messina Tremestieri
(pensato proprio per i mezzi pesanti) diventa spesso inutilizzabile
a causa delle forti correnti marine che impediscono l'attracco delle
navi: il risultato è che molte linee vengono cancellate anche in
presenza di prenotazione, con la naturale conseguenza che i camion
sono costretti ad inserirsi nel traffico veicolare cittadino di
Messina per raggiungere le banchine del terminal di Messina
Boccetta. Sulla sponda calabrese, d'altra parte, nei mesi estivi le
file dei mezzi pesanti all'imbarco di Villa San Giovanni possono
durare oggi anche 5 o 6 ore. Tutto questo al di là dei costi del
biglietto per i camion che possono anche arrivare ad avvicinarsi ai
250 euro nella tariffa andata/ritorno (che è ovviamente la più
conveniente). Il ponte sullo Stretto, unitamente alla realizzazione
di alcune nuove infrastrutture viarie siciliane (come la superstrada
Ragusa - Catania, la superstrada Porto Empedocle - Agrigento -
Caltanissetta e l'asse Nord - Sud: vedi |
link
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), rappresenta dunque uno
snodo centrale per lo sviluppo economico e dei trasporti nell'Isola.
Inoltre, senza un attraversamento stabile, viene preclusa sul
nascere qualunque possibilità di far viaggiare i Sicilia i treni ad
alta velocità (TAV) da e verso il continente, considerata
l'impossibilità tecnica di frammentare questo tipo di convogli
ferroviari al fine di imbarcarli sui traghetti. Le Ferrovie dello
Stato hanno già firmato una convenzione per il passaggio dei
treni sul ponte pagando un canone di 100 milioni di euro l'anno per
30 anni. Ciò garantirà comunque un risparmio di spesa per le Ferrovie,
le quali - oggi - perdono con i traghetti della controllata Bluvia
circa 200 milioni di euro ogni anno.
L'opera
sarà sicura anche dal punto di vista sismico. Geologi e sismologi
concordano nell'individuare il massimo grado sismico raggiungibile
da un terremoto che interessi l'area nel valore di 7,1 della Scala
Richter, cioè la stessa intensità del sisma del 1908: il ponte è
progettato per resistere anche a scosse di grado superiore a tale
soglia. Ciò, unitamente a una resistenza a venti sino a 220 km/h,
rende il progetto completamente valido dal punto di vista
ingegneristico.
Sul
piano finanziario, il costo complessivo del ponte sullo Stretto (6,3
miliardi di euro) è coperto per 1,3 miliardi da fondi dello Stato;
altri 1,2 miliardi provengono dalla società Stretto di Messina
SpA (composta da ANAS, Rete Ferroviaria Italiana, Regione
Siciliana e Regione Calabria), che gestirà il ponte dopo la sua apertura al traffico e di
cui l'ANAS detiene la maggioranza. I restanti 3,8 miliardi di euro
derivano da fondi privati, provenienti da prestiti che poi la Stretto
di Messina SpA restituirà nel giro di 30 anni con gli introiti
derivanti dai pedaggi. Tali pedaggi ammonteranno - per quanto
riguarda la tariffa di sola andata - a 6,40 euro per le moto, a
15,20 euro per le auto e a 85 euro per i mezzi pesanti; ulteriori
risparmi nel caso della tariffa andata/ritorno.
Il ponte verrà realizzato dalla
cordata di imprese Eurolink, costituita dalla Impregilo,
dalla spagnola Sacyr Villermosa (già socia della
Impregilo nel canale di Panama), dalla giapponese Ihi, dalla Cmc
Ravenna, dalla Condotte d'acqua SpA, dalla Gavio (partecipata dalla stessa
Impregilo) e dalla
danese Cowe. La capocordata (o general
contractor) Impregilo sarà pagata dalla Stretto di
Messina SpA a stati di avanzamento per la parte iniziale dei
lavori; successivamente, il general contractor contribuirà anche al
reperimento di denaro da parte della società (soprattutto per
quanto riguarda i costi delle materie prime, acciaio in primis),
denaro che la Stretto di Messina SpA restituirà
spalmato nel tempo. Tutti gli esborsi, comunque, verranno sempre
fatti d'accordo tra società di realizzazione (Eurolink) e società di gestione (Stretto di Messina SpA).
Il
progetto complessivo è suddiviso in quattro fasi:
1)
le attività preliminari;
2)
i collegamenti stradali e ferroviari in Calabria;
3)
i collegamenti stradali e ferroviari in Sicilia;
4)
l'attraversamento stabile dello Stretto (cioè il ponte vero e
proprio).
Per
quanto concerne i tempi di realizzazione dell'opera, il
23 dicembre 2009 sono stati aperti i cantieri delle attività
preliminari, con l'inizio dei lavori di deviazione della esistente
linea ferroviaria tirrenica calabrese, in corrispondenza di
Cannitello: ciò per risolvere le interferenze con il futuro
cantiere della torre calabrese del ponte. Si tratta della prima fase
di un più ampio progetto di spostamento a monte della linea
ferroviaria Battipaglia - Reggio Calabria, che renderà disponibile
circa quattro chilometri di waterfront tra Villa San Giovanni
e Santa Trada. Sul fronte siciliano, le attività preliminari
riguardano invece la costruzione del collegamento autostradale tra la località di
Granatari (proprio alle
spalle della futura torre siciliana del ponte) e il quartiere
messinese Santissima Annunziata: tale nuovo raccordo autostradale
siciliano, quindi, collegherà il ponte con le autostrade A20
Messina - Palermo e A18 Messina - Catania.
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ricostruzione
virtuale del futuro ponte sullo stretto di messina |
Il
progetto definitivo del ponte (redatto dalla Eurolink),
ultimato il 21 dicembre 2010, sarà approvato nella prima metà di
aprile 2011 da parte della Stretto di Messina SpA,
con il conseguente avvio dell'istruttoria da parte del Ministero
delle Infrastrutture che si concluderà (tra settembre e ottobre
2011) con l'approvazione dei
finanziamenti da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione
Economica). L'apertura dei cantieri per la costruzione del ponte
vero e proprio, dunque, è attesa per l'inizio del 2012.
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